IL VIDEO VIRALE DI SOS VILLAGGI DEI BAMBINI NORVEGIA

Cosa faresti se ti trovassi davanti a un bambino infreddolito?

Si chiama Johannes, è un bambino di soltanto 11 anni e per due giornate è rimasto per diverse ore seduto davanti la fermata di un autobus di Oslo indossando soltanto una maglietta e un paio di jeans in pieno inverno. Senza una giacca, o un cappotto, il piccolo non poteva far altro che tremare per il freddo. Ai passanti che si accorgevano di lui, solo e tramante, rispondeva che il cappotto gli era stato rubato e stava aspettando la sua maestra. Quelli che sono seguiti sono stati commoventi gesti di generosità: oltre 20 persone hanno donato al bambino giacche e sciarpe spinti dal desiderio di proteggere chi è più vulnerabile.

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Si è trattato di  atti di una gentilezza genuina e senza filtri che, all’insaputa dei passanti, sono stati catturati da una telecamera.  Johannes, infatti, era un attore ingaggiato dai nostri colleghi di SOS Villaggi dei Bambini Norvegia che, dall’altra parte della telecamera, hanno testato i loro connazionali scoprendo con loro somma sorpresa che davanti un bambino in difficoltà i Norvegesi non stanno a guardare.

Anche Johannes, i cui genitori hanno adottato a distanza un bambino insieme a SOS Villaggi dei Bambini, si è detto sorpreso: in totale ha ricevuto oltre 10 cappotti. “Ho incontrato persone veramente gentili” ha raccontato “abbiamo fatto questo esperimento per 2 giorni e io pensavo che al massimo solo  3 o 4 passanti mi avrebbero aiutato, ma mi sbagliavo!”: delle 25 persone riprese, infatti, soltanto 3 non hanno aiutato Johannes in alcun modo.

Secondo Synne Rønning, una delle autrici che ha contribuito alla creazione del video, “la campagna ha aperto gli occhi. Chi ha guardato il video ha pensato e io cosa farei? L’obiettivo era parlare della necessità di non diventare insensibili davanti alle crisi che non ci colpiscono direttamente”

L’esperimento di SOS Norvegia è stato un successo e ha prodotto un video virale che non solo ha scaldato 11 milioni di cuori, quelli delle persone che lo hanno visto online, ma ha anche riportato l’attenzione sul problema dei bambini siriani costretti a fronteggiare un rigido inverno senza vestiti con cui coprirsi o una casa in cui cercare riparo.

Secondo una ricerca di UNICEF, infatti, sono 5 milioni i bambini che pagano le conseguenze della guerra in Siria. Milioni di famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case e tutti i loro averi per ripararsi in rifugi temporanei o in edifici in rovina con poco a proteggerli dai gelidi venti invernali. Oggi, i bambini siriani tremano proprio come Johannes nel video: chi li aiuterà?

SOS Villaggi dei Bambini ha distribuito 500 kit con tutto l’occorrente per superare l’inverno a  famiglie nell’area di Damasco e nella campagna circostante. Ogni pacchetto comprendeva 3 coperte, abiti invernali, una sciarpa e un cappello o un paio di guanti da bambino.  Ora, l’obiettivo è quello di non fermarsi e continuare a donare migliaia di questi kit a tutte le famiglie di Aleppo, Daraa e delle città costiere della Siria, così che altre 20’000 famiglie possano ricevere un po’ di calore.

Per farlo serve l’aiuto di persone come i passanti del video, che hanno dato la loro giacca a bambino da solo e infreddolito. Davanti alla storia di Johannes ci siamo commossi e abbiamo imparato che è impossibile rimanere insensibili. Per donare calore e speranza a chi è più vulnerabile basta poco: siamo pronti a fare lo stesso per i bambini della Siria?

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